Lenta la partenza, poiché difficile è lasciare un posto in cui si è stati così bene.
Il cielo è grigio, come quasi sempre accade quando una vacanza finisce, ma non dobbiamo esimerci di buttare la spazzatura. E quindi, quasi come in un film comico, andiamo alla ricerca della discarica che, dopo un lungo vagare, si presenta in tutto il suo splendore in una radura in un bosco. Imperdibile il gesto atletico di Patatino nel depositare l’ultimo sacchetto di monnezza.
Fortuna che prima di riprendere il treno da Napoli abbiamo previsto una sosta a Castellabate, il paesino in cui sono ambientate le vicende di Benvenuti al Sud. Neanche arrivati e il primo postino, scooter munito, si palesa proprio sotto una gigantografia nel prato ai piedi del castello che da il nome a questo incantevole borgo.
Qualche scorcio ancora ed ecco comparire un nuovo postino. Visto che di solito, a Milano, di postini non ce n’è neanche l’ombra, ci chiediamo se questi incrociati a Castellabate lo siano veramente oppure si tratti di “figuranti” assoldati dalla pro loco.
Ripartiamo per Napoli, con tappa Tenuta di Vannulo, lì dove “avviene la magia”: la migliore mozzarella di bufala della zona viene prodotta e attende solo noi per essere portata fino al Nord.
Squisito anche lo yogurt, che ci fa letteralmente impazzire di gioia.








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